Il Kyls’Ahr – Il Figlio dei Cieli

Vi presento oggi il libro vincitore della V edizione del Premio Nazionale Letteratura Italiana Contemporanea, bandito dalla casa editrice Laura Capone Editore, il romanzo di esordio di Marco Volpe, un fantasy solido, ben ragionato, innovativo e mai scontato. Lo trovate alla rubrica Recensioni.

Cattura_Kys

Annunci

Napoli Città Libro

Cattura.JPG
Dal 24 al 27 maggio il complesso momumentale di San Domenico Maggiore di Napoli ospiterà il primo Salone del Libro, Napoli Città Libro. Si tratta di un’iniziativa del Comitato Liber@Arte costituito dagli editori Guida, Rogiosi e Polidoro e nato con lo scopo di promuovere la lettura e consentire ai lettori del Mezzogiorno di “sentirsi parte attiva e partecipe dei fenomeni culturali in costante evoluzione e fermento”. Ospiterà numeri scrittori nazionali e internazionali, oltre a laboratori ed eventi collaterali. Il tema scelto per questa prima edizione è “Back Home”.
Ecco il programma di Napoli Città Libro:
Informazioni sul festival e biglietti

Compendio di naturopatia

Compendio di naturopatia

Oggi voglio presentarvi un libro che per una volta non è di letteratura, si tratta infatti della mia traduzione di Naturheilkunde Kompakt del dott. Johannes Schön, medico e omeopata, il quale descrive in sintesi i più noti metodi di cura naturali, come omeopatia, medicina tradizionale cinese, ayurveda, cure Kneipp, neuralterapia… con un buon approfondimento della fitoterapia, ovvero l’utilizzo delle piante medicinali. Devo dire che quest’ultimo argomento è quello che mi ha interessato di più, in quanto descrive numerose piante dall’effetto terapeutico, i disturbi e le cure. La premessa esprime già in sintesi il pensiero che sta alla base della naturopatia. Come dice il dottor Schön, se la nostra auto non funziona, la portiamo dal meccanico, il quale diagnosticherà le funzioni difettose riparando i pezzi danneggiati. Allo stesso modo, quando si presenta una malattia, si analizzano gli organi interessati assicurando una diagnosi e un trattamento appropriati. Tale procedimento, tuttavia, spesso non risolve completamente i problemi di salute, perché il sistema biologico dell’essere umano nella sua interezza, con tutti i suoi aspetti fisici, psicologici ed emozionali, è molto più complesso e il trattamento sintomatico non rimuove la causa della malattia perché la vita reale è molto più articolata. I vari metodi non vengono valutati o commentati, ma semplicemente esposti, in modo che il lettore si possa fare un’idea personale e decidere magari di approfondire quello che lo convince di più. Nel complesso l’ho trovato un libro interessante, soprattutto perché fa cambiare un po’ la prospettiva sul funzionamento del nostro corpo.

Compendio di naturopatia è disponibile su:

Amazon

Mondadori Store

La Feltrinelli

ibs.it

Fahryon

Su Recensioni trovate un articolo su “Fahryon”, il primo volume della saga fantasy Il suono sacro di Arjiam di Daniela Lojarro, di cui qui sotto riporto un estratto, buona lettura!

mandala-3018031_960_720.jpg

La maschera

L’estate volgeva al termine ma il sole dardeggiava ancora su Tuhtmaar, la capitale del regno di Arjiam. L’acqua scorreva lenta nel letto dei due fiumi, il Suszray e il Whahajam: sembrava adattarsi al ritmo sonnolento di quel pomeriggio afoso trascinandosi pigramente in mezzo alle canne, aggirando rocce e massi per lambire le rive con un debole sciabordio.

A un tratto, la fiacca di quelle ore torride fu percorsa da un tremito e poi da una vibrazione d’energia mentre nel cielo si stagliava la sagoma di un’aquila del deserto.

Il rapace sorvolò le residenze delle nobili Famiglie di Arjiam, volteggiando più volte sui lussuosi padiglioni del palazzo ter Hamadhen per poi dirigersi al Santuario del Suono Sacro sull’isola in mezzo al fiume Suszray. L’aquila penetrò nel cuore del Santuario e si posò sulla pietra di luna sospesa sulla grande vasca sacra, restando immobile, come in attesa, con gli occhi chiusi.

Quando una voce di donna si elevò con dolcezza ipnotica da una delle otto cappelle del Santuario, l’aquila, spalancati gli occhi, girò il capo per fissarne l’entrata. La Magh, attratta da una consonanza incomprensibile e ignota, uscì indugiando però sulla soglia nello scorgere il rapace. Soggiogata dalla forza di quello sguardo magnetico, andò a collocarsi sotto la pietra di luna della piscina sacra, tramutando l’inno del raccoglimento in quello della contemplazione.

Il canto acquisì vigore animandosi in un ritmo sempre più frenetico, mentre l’enorme gemma iniziò a vibrare. L’acqua della vasca sacra prese a ruotare rapidamente, innalzandosi in un vortice che, avvolta completamente la donna, giunse a sfiorare la pietra di luna.